Nel corso dello scorso anno, c'è stato un cambiamento significativo nel dibattito internazionale riguardo la Cannabis. Nel mese di Dicembre, l'impensabile è diventato realtà quando i senatori del Congresso dell'Uruguay hanno votato per legalizzare la coltivazione, la vendita e il consumo di Cannabis.

Noi di Paradise Seeds ovviamente, abbiamo festeggiato questa storica decisione, con il presidente uruguaiano José Mujica, immediatamente inserito nella nostra Hall of Fame !

La storica decisione, in combinazione con i cambiamenti in atto negli Stati Uniti (anche il presidente americano ha detto che la marijuana non era più pericolosa dell’alcool in un'intervista concessa al New Yorker all'inizio di quest'anno), hanno acceso i riflettori anche in Europa.

Così, Paradise Seeds, insieme a milioni di consumatori di Cannabis vorrebbero sapere: che cosa sta succedendo in Europa ... ? !

Un' Europa. Ma molte leggi riguardo la Cannabis

Nel 1997, il Trattato di Amsterdam ha portato l'Unione Europea ad un nuovo livello di cooperazione. Nel fondo ha rappresentato l’enfasi sulla democrazia, che incarna i principi della cittadinanza e dei diritti individuali. E' stato visto come il progetto, la via da seguire per una Comunità Europea che oggi comprende 28 paesi, 24 lingue ufficiali ed oltre 507.800.000 di cittadini.

Come sappiamo, le leggi riguardo la Cannabis all'interno dell'Unione Europea sono una zona grigia. La politica dell'UE è generalmente definita nell'ambito delle linee guida della Convenzione delle Nazioni Unite sugli stupefacenti (la presente Convenzione aveva concordato queste linee guida nel 1961 - oltre 50 anni fa),ma, in pratica, i singoli Stati membri applicano le proprie linee guida interne.

Il risultato di questo è che, ciò che è OK in un Paese non è OK in un'altro, creando quindi una grande confusione. In aggiunta a questo, 26 dei 28 Paesi membri sono anche membri dello spazio Schengen, che consente la libera circolazione dei cittadini Europei tra i Paesi. Ciò suggerisce che i diritti dei cittadini (come quelli dei titolari delle tessere per usufruire della Cannabis medicinale) devono essere rispettati all'interno dell’ Eurozona, ma spesso non lo sono.

L'Osservatorio Europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA) ha riferito che: ‘’Lo status legale della Cannabis per uso personale è una delle questioni politiche più controverse nell'Unione Europea.’’ In una relazione del 2012 si affermava che senza l'armonizzazione dei Paesi ‘’le politiche dell' UE sono una mappa legale eterogenea’’ - mentre alcuni Paesi sono tolleranti verso l'uso di Cannabis, altri paesi sono ancora molto chiusi in se stessi.

Repubblica Ceca - Sabbie Mobili

In questo momento, le leggi Europee riguardo la Cannabis sono come sabbie mobili nel deserto ... Concentriamoci sull'esempio della Repubblica Ceca. Per molti anni ha avuto una reputazione di apertura e tolleranza, la sua capitale Praga spesso viene indicata come l'Amsterdam d'Oriente. Paradise Seeds ha avuto una lunga collaborazione con l'Expo Cannafest, che attira visitatori da tutta Europa.

Nel 2010, una legge Ceca riguardo la depenalizzazione rendeva possibile coltivare fino a cinque piante e il possesso fino a 15 grammi non più un reato, mentre la Cannabis per uso medicinale è stata legalizzata nella primavera del 2013. Tuttavia, la situazione giuridica è sembrata cambiare dall'oggi al domani. La legge di depenalizzazione è stata capovolta nell’autunno 2013 e la polizia ha lanciato raid su oltre 50 growshops nel mese di Novembre, facendo sequestri e arresti.

Al recente Million Marijuana March a Praga, fonti di notizie interne iDNES, hanno riferito che un ragazzo di 19 anni è stato arrestato per la vendita di semi e per la distribuzione di informazioni che mostravano immagini di piante durante l'evento. Ora rischia fino a tre anni di carcere.

L' esempio Ceco è preoccupante perché per molti anni il Paese è stato visto come un leader del movimento di riforme. Questo mostra anche che l’incoerenza politica è spesso motivata politicamente. Lo stesso è accaduto nel Regno Unito, che de-classificava la Cannabis nel 2004 (rendendo il possesso non più un crimine arrestabile) per poi riclassificarla nel 2009 - contro la raccomandazione dei propri consulenti.

Alla luce degli eventi nelle Americhe, sicuramente è il momento per l'Unione Europea di riesaminare la questione Cannabis e di considerare riforme che eliminerebbero la confusione in atto, risparmiando molti milioni di Euro in controlli di polizia e de-criminalizzare una parte significativa della legge, rispettosi delle popolazioni dei suoi Stati membri.

Iniziativa dei cittadini Europei per modificare la legge sulla Cannabis

Nel frattempo, un gruppo di cittadini mira a costringere l'UE a rivedere la sua politica. Weed Like to Talk ha lanciato un’iniziativa dei cittadini Europei (ECI) nel febbraio 2014. Una raccolta firme on-line, con l’obiettivo di arrivare a raccogliere un milione di firme, provenienti da sette o più Stati membri dell'UE, entro 12 mesi.

Se ci riusciranno, a norma dell'articolo 11, paragrafo 4 del trattato sull'Unione Europea (TEU) ... la Commissione Europea dovrà riconoscere una proposta legislativa che porti ad un cambiamento nella politica dell'UE. Se ciò dovesse accadere, i policy makers Europei saranno costretti a prenderne atto.