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Foglie arricciate, steli viola, o una pianta che semplicemente non sembra a posto. Lo stress climatico si sviluppa in fretta, e più lo lasci correre, più resa ti costa. Questa guida ti porta dal sintomo alla soluzione nei prossimi cinque minuti. Una volta che la pianta è stabile, la nostra guida al clima ideale per la cannabis ha i valori esatti di temperatura, umidità e VPD da impostare perché non ricapiti.
Stress da Caldo
Sintomi: foglie arricciate o appassite, ingiallimento, crescita rallentata, punte delle foglie o bordi dei fiori bruciati.
Come risolvere subito:
- Alza le lampade di coltivazione, o abbassane l’intensità se sono già all’altezza massima. Le lampade troppo vicine alla chioma sono la causa più comune di stress da caldo indoor.
- Aumenta la ventilazione e aggiungi raffreddamento attivo (una ventola in più, un condizionatore, o semplicemente apri di più le prese d’aria della grow tent) finché la temperatura fogliare non scende.
- All’aperto, monta un telo ombreggiante sopra la pianta durante le ore più calde del pomeriggio e annaffia al mattino presto o alla sera, non a metà giornata.
Se coltivi in una zona costantemente calda, la nostra guida su come coltivare cannabis in un clima caldo copre scelta della genetica e impostazione per questa situazione specifica.
Stress da Freddo
Sintomi: crescita lenta o bloccata, caduta delle foglie, e nelle piante in fioritura una colorazione viola scuro o blu delle foglie che non è un tratto genetico.
Come risolvere subito:
- Sposta le piante in vaso in un punto più caldo, una stanza riscaldata indoor, o un angolo più riparato all’aperto.
- Aggiungi una stufetta o migliora l’isolamento se lo spazio di coltivazione si raffredda di notte.
- All’aperto, copri le piante con tessuto non tessuto durante le ondate di freddo.
Lo stress da freddo può anche impedire alla pianta di assorbire correttamente i nutrienti, causando sintomi simili a una carenza nutrizionale anche quando il piano di concimazione è corretto. Correggi prima la temperatura, poi rivaluta prima di aggiungere qualcosa alla concimazione.
Problemi di Umidità
Troppo alta, sintomi: muffa sui fiori, un aumento improvviso di sciaridi o cocciniglie farinose, un odore di muffa nello spazio di coltivazione.
Come risolvere subito:
- Metti subito in funzione un deumidificatore e aumenta la circolazione dell’aria, l’aria ferma e umida è esattamente ciò che permette alla muffa di attecchire.
- Distanzia di più le piante così l’aria può circolare attraverso la chioma, non solo intorno.
- Se vedi già muffa visibile, consulta la nostra guida su parassiti e muffa.
Troppo bassa, sintomi: foglie arricciate, crescita debole o lenta, una pianta che sembra secca nonostante l’irrigazione regolare.
Come risolvere subito:
- Metti in funzione un umidificatore, o posiziona alcune vaschette d’acqua aperte vicino alle piante come soluzione tampone.
- Riduci leggermente la forza della ventilazione, un’estrazione troppo forte porta via l’umidità in fretta.
Stress da Luce e Infiltrazioni di Luce
Sintomi: allungamento tra i nodi, o una pianta che improvvisamente inizia a sviluppare sacche di polline (diventando ermafrodita) a metà fioritura.
Come risolvere subito:
- Controlla la tenda e lo spazio di coltivazione alla ricerca di infiltrazioni di luce, anche una piccola fessura può interrompere il ciclo di buio abbastanza da innescare stress.
- Se le foglie si allungano e sono sottili, controlla lo spettro luminoso. La nostra guida alle luci di coltivazione indoor spiega come impostare il rapporto giusto per la fase in cui si trova la tua pianta.
Come Evitare Che Si Ripeta
Una volta risolto il problema immediato, il modo più rapido per evitare che si ripeta è smettere di andare a intuito. La nostra guida alle impostazioni climatiche ideali per la cannabis ha i valori esatti di temperatura diurna e notturna, umidità e VPD per ogni fase di crescita, vale la pena salvarla nei preferiti invece di affidarti alla memoria.
Paradise Seeds coltiva nel clima imprevedibile di Amsterdam dal 1994, e se c’è una scorciatoia che vale la pena conoscere è questa: le varietà autofiorenti tollerano molto meglio le variazioni climatiche rispetto alle piante fotoperiodiche e terminano prima che il tempo cambi. Se per te il clima è più spesso il problema che l’eccezione, dai un’occhiata alla nostra collezione di semi di cannabis autofiorenti per la tua prossima coltivazione.