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La Storia del Ceppo White Widow | 🥇 Paradise Seeds

La Storia del Ceppo White Widow

  • Il ceppo White Widow è sativa o indica?
  • Chi è Ingemar, il “padre di White Widow”?
  • Qual è il dibattito sulle origini di White Widow?
  • Che cos’è l’effetto White Widow?

Questo articolo esamina la storia della varietà White Widow. Nel mondo della cannabis alcuni ceppi si sono guadagnati lo status di ceppi ereditari e questa pianta ha esercitato una notevole influenza sullo sviluppo dell’industria di semi di cannabis.

Il ceppo White Widow è sativa o indica?

La White Widow è un ibrido 50/50 (50% indica/50% sativa). Dai un’occhiata alla collezione Paradise Seeds e vedrai che puoi acquistare semi di cannabis ‘Original  White Widow IBL’’. Paradise non è l’unica banca di semi a offrire questa varietà di cannabis ereditata, ma la legittimità di questo particolare seme di cannabis può essere riconosciuta dall’etichetta “IBL”. Cosa indica la sigla IBL? Si riferisce a una In-Bred Line, il che significa che l’ascendenza di questa varietà White Widow può essere rintracciata fino alla pianta originale. Paradise ricevette una coppia di piante di White Widow nel 1996 – un clone femmina e uno maschio – dal leggendario breeder di cannabis olandese Ingemar. Questo avvenne appena un anno dopo il lancio sul mercato dei semi di cannabis White Widow, che suscitò grande scalpore nella comunità dei coltivatori di cannabis.

Perché la varietà White Widow originale è famosa?

Paradise Seeds ha usato la genetica delle piante White Widow di Ingemar come base per diversi suoi ceppi prima di decidere di lanciare questo ceppo come “regalo” a tutti i coltivatori e breeder in circolazione. Cosa rende la varietà White Widow così speciale? Beh, quando fu rilasciata per la prima volta nel 1995, cambiò completamente le carte in tavola grazie alla sua incredibile performance di crescita, all’equilibrio tra indica e sativa (è un ibrido 50/50) e a una potenza che conquistò rapidamente la comunità dei coltivatori di cannabis. Questo ceppo è stato il primo di una linea di ceppi di cannabis ‘White’ (come White Shark e White Rhino), caratterizzati dalla loro pesante copertura di tricomi. 

Chi è Ingemar, il ‘padre della White Widow’?

Un coltivatore olandese e un pioniere nella coltivazione della cannabis, Ingemar iniziò a coltivare erba negli anni ’80. Fu anche uno dei primi sostenitori della cannabis medica e fornì a pazienti cannabis medica gratuita per tutto il periodo in cui perfezionò la varietà White Widow. Sosteneva di usare solo fertilizzanti fatti da lui stesso ed era un grande fan della coltivazione outdoor perché i ceppi si acclimatassero alle dure condizioni di coltivazione nei Paesi Bassi. Forse questo spiega perché la Original White Widow IBL ha eccellenti qualità di resistenza, in particolare contro le muffe. In un’intervista con Grow Magazine nei primi anni 2000, Ingemar rivelò di avere impiegato 6 anni per stabilizzare la White Widow, che era un incrocio tra due semi che aveva trovato nell’hashish “rollato a mano”. 

Cos’è l’effetto White Widow?

La genetica di questa pianta popolare è catalogata come un incrocio tra una pianta brasiliana femmina sativa landrace e un padre ibrido del Kerala  (uno stato dell’India meridionale), anche se Ingemar ha sempre tenuto nascoste le vere origini. Euforico, energizzante e stimolante sono aggettivi frequentemente usati per descriverne l’effetto, ma è l’aspetto della varietà White Widow che ha davvero catturato l’immaginazione in passato e continua a suscitare stupore ancora oggi. Nella stessa intervista alla rivista Grow, Ingemar confermò che la ‘Widow’ nel nome si riferisce al ragno velenoso (Black Widow), mentre il ‘Bianco’ si riferisce all’estremità della copertura cristallina di tricomi sui bud. 

I semi di cannabis Original White Widow IBL sono una scelta di acquisto diffusa tra i coltivatori. Per alcuni colpisce una nota nostalgica, mentre per molti è solo la superba prestazione complessiva di questa pianta – dalla sua facile gestione di crescita ai suoi tanto pubblicizzati effetti – che la rende ancora così attraente dopo tutti questi anni. Per vedere di che pasta è fatta, date un’occhiata al report di coltivazione di White Widow.

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